Valentina Simonella – Vita
Perché fingi di non vederee perché fingi di non udire… io che vedo sento parlodileguo il mio pensiero tra le nubie lentamente la mia angoscia salemi cerco e mi ritrovosono una pozza d’acqua in mezzo ad un viale.
Perché fingi di non vederee perché fingi di non udire… io che vedo sento parlodileguo il mio pensiero tra le nubie lentamente la mia angoscia salemi cerco e mi ritrovosono una pozza d’acqua in mezzo ad un viale.
I “se” e i “ma” fermano la vita, i “forse” donano una promessa e gli “ora” e “subito” conquistano il mondo.
Sono passata da “ti amo da morire” a finalmente sono “resuscitata”
La vita è come una stoffa ricamata della quale ciascuno nella propria metà dell’esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio: quest’ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perchè ci fa vedere l’intreccio dei fili.
I giorni partoriscono sempre i successivi senza neppure accogliere il vagito del precedente perché muoiono mentre nascono e la vita scorre come un fiume.
Quando ci trovavamo faccia a faccia sentivo dentro i movimenti delle tue gesta che avevi qualcosa da dire, qualcosa di importante, forse troppo da dire, ma tu amavi il silenzio, era la tua Pace, eppure capivo tutto quello che dicevi, com’era possibile?
Dove non arrivano le parole ci pensa il cuore a compensare la distanza che ci divide, sono un’anima senza memoria che cerca il tuo sguardo, attraverso un pensiero soffice come le nuvole, dove cullare il ricordo di un amore che potremmo salvare insieme, mi sono perso lungo la strada, ingarbugliando ogni buona intenzione che racconta un cammino molto difficile e tortuoso.