Valeria Ferraro – Bacio
Ti baciavo, stringendomi a te, e tu tremavi… Ed era come un terremoto dentro me, potente, che stravolgeva ogni equilibrio e sconvolgeva tutto il mio Essere.
Ti baciavo, stringendomi a te, e tu tremavi… Ed era come un terremoto dentro me, potente, che stravolgeva ogni equilibrio e sconvolgeva tutto il mio Essere.
I nostri baci hanno colorato le strade, riempito di musica il bianco silenzioso delle case,…
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
La tua bocca è dolce come il miele. E io sono il tuo orsetto.
Il bacio che desiderava veramente non l’aveva ancora trovato nella bocca di nessuno.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Quando mi baci… mi fai perdere i sensi… entrando in un mondo nostro, non mio…