Valeria Ferraro – Verità e Menzogna
La realtà era lì davanti a me sin dall’inizio… ma parlava sottovoce, affinché io potessi ingannarmi e non crederle. Senza saperlo – lei ed io – avevamo tacitamente stretto un patto di grottesca complicità.
La realtà era lì davanti a me sin dall’inizio… ma parlava sottovoce, affinché io potessi ingannarmi e non crederle. Senza saperlo – lei ed io – avevamo tacitamente stretto un patto di grottesca complicità.
Oggi è già ieri, nulla è cambiato, tutto uguale viaggio in questo tempo senza poterlo toccare. Fluida come ore trascorro la mia vita, normalmente rido, scherzo ma dentro sono ferma nella mia testa. Il caos nel mio cuore l’anarchia e nella mia anima c’è lui, lui quel diavolo che se la prese con l’inganno e la trascinò all’inferno.
La mente ha esattamente lo stesso potere delle mani: non solo di afferrare il mondo, ma di cambiarlo.
Sono tempi duri per chi vive di sincerità. In tanti, hanno preferito fare della menzogna quotidianità.
Il confine fra la verità e l’ironia è abbastanza labile.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.
Preferisco la mia faccia tosta alla tua bella maschera, io almeno non avrò mai la paura che mi possa cadere, a differenza tua.