Valeria Marini – Personaggi famosi
Mi sono riappropriata della mia vita e ho imparato dalla sofferenza: credo di aver vinto la sfida.
Mi sono riappropriata della mia vita e ho imparato dalla sofferenza: credo di aver vinto la sfida.
Quale che sia la censura, essa mi sembra una mostruosità, qualcosa di peggio dell’omicidio; l’attentato contro il pensiero è un crimine di lesa anima. La morte di Socrate pesa ancora sul genere umano.
Fabrizio De Andrè era un diverso in quanto artista, ossia l’emarginato per eccellenza, colui che fortuna o sfortuna si trova a dover dipingere una parte di verità che i più decidono di occultare per vivere ipocritamente meglio.
Non sono tutti diamanti quelli che brillano sui monili indossati dalle signore!
La prima prerogativa di un artista in qualsiasi medium è quella di rendersi ridicolo.
Pasolini raccontava la vita: quella vera, quella “minuta”, quella che viveva e scorgeva. Ecco perché era un precursore. Non si nascondeva, bensì arrivava dove altri, forse, c’erano ma non volevano vedere o non vedevano.
La fantasia al potere? Per ora c’è la stupidità, poi si vedrà.