Valeria Molinaro – Comportamento
Io non so gridare e allora… scrivo!
Io non so gridare e allora… scrivo!
L’amore che ho per te va al di là di quel senso di sicurezza, ed è solo tra le tue braccia che riesco a ritrovarmi, e riesco a guardare in faccia la vita.
Dai ora basta coi pensieri catastrofici, ragazza: un po’ di ottimismo! Dannazione, ma devo iniziare a spacciarlo!?
Rimangono approcci quelli consumati dentro fili di seta che scompaiono. Solo mutazioni della pelle sciolte…
Pensare di vestire panni che appartengono ad altri, non cambierà mai la persona, anzi. Ne farà solo la butta copia anche di ciò che è.
Ho capito di non essere capito. Esprimere il mio pensiero, anche se con i toni della provocazione, non vuol dire sentenziare.Certo sono solo, o almeno mi sento, a suonare l’altra campana che non è quella della fede, della chiesa, del laico o dell’ateo ma della religiosità dell’Uomo-Dio, domus magna della mente profonda e residenza del vero libero arbitrio.
Siamo tutti un po’ bambini dentro. Quando il lato bambino esce per dolcezza, timidezza, capacità di sognare e debolezze è un lato positivo. Quando esce solo per ripicche e orgoglio può diventare un difetto.