Valeria Violetta Camboni – Comportamento
Non dimenticherò più di pensare a me, che sono importante! Certe promesse fatte a se stessi in determinati momenti e posti non si scordano, non si possono scordare! Se mi vuoi bene, lo rispetti!
Non dimenticherò più di pensare a me, che sono importante! Certe promesse fatte a se stessi in determinati momenti e posti non si scordano, non si possono scordare! Se mi vuoi bene, lo rispetti!
Più mi sforzo di cambiare per diventare una persona migliore, più le ferite si riaprono…
Ci sono persone che sanno ascoltarti. Spesso non importa nemmeno che parli, gli basta guardare i tuoi occhi. Loro restano in silenzio, ma in realtà già sanno che qualcosa ti angoscia. Ti osservano e poco a poco ecco che sanno far in modo che tu ti apra e tu possa dar voce a quel dolore, a quel tormento a quel senso di preoccupazione che ti spegne. Poi ci sono persone che non sanno ascoltare e non sono capaci di comprendere. Non capirebbero il tuo dolore nemmeno se glielo spiegassi. Non so se sia egoismo o cattiveria la loro, ma è sicuramente un limite. Non ci arrivano a guardare dentro un’anima, non sanno leggere dentro due occhi e non sapranno mai rassicurarti.
Il bene appartiene a una mente dotata, perché l’ignoranza realizza solo il male.
La tentazione ti morde mentre addenti la mela della libertà.
Non so perdonare… è vero. Ci sono cose che non so perdonare. Però questo non vuol dire che non sia capace di farlo. Ci sono state cose che ho perdonato, ci sono state scuse che ho accettato e ci sono state persone che ho accolto per la seconda volta nella mia vita. Il perdono è qualcosa che si da con il cuore e laddove il cuore non sente sincerità nelle scuse che riceve non può e non riesce a perdonare. Ci sono dolori, parole e ferite che nessun “scusami” può cancellare o risanare e il perdono non può esserci. Non è cattiveria il non perdonare certi gesti, ma a volte è anche rispettare se stessi, volersi bene e non permettere ad alcune persone di ferirti, tradirti, mentirti ancora e ancora.
Non è mai solo l’uomo che ha trovato se stesso.