Valeria Violetta Camboni – Speranza
Non vivo di sogni, né di speranza io vivo per provare a stare bene. Amo i gesti semplici, amo chi promette e poi mantiene e amo quelle piccole emozioni che mi suscitano le persone pulite.
Non vivo di sogni, né di speranza io vivo per provare a stare bene. Amo i gesti semplici, amo chi promette e poi mantiene e amo quelle piccole emozioni che mi suscitano le persone pulite.
Esiste un punto intoccabile in ogni speranza, un’ombra silenziosa che cresce ad ogni alba, una parola persa che aspetta una nuova chiamata e tuttavia non sei solo. Gli occhi freddissimi di vetro ti guardano intenso; si trasformano rapidamente. Sono impulsi alternativi di ghiaccio che risvegliano; e tuttavia non sei solo.
La speranza è quella luce negli occhi quando ritrovi la tua anima. Quella che pian pianin sta tornando da me e che spero nessuno perda mai.
Certe persone non potranno mai capirti, inutile girarci intorno, certe persone anche se tu gli dirai: “sai sono così, sai faccio questo” non ti ascolteranno, troppo prese a guardare solo ciò che vedono! Peccato si perdono troppe cose, le mie!
Non mi sono mai sorpreso. Di nulla. Strano, ma è così. Perché c’è sempre la speranza. In un modo o nell’altro. Del resto, dietro l’angolo, può esserci ciò che cercavi o qualcosa che può cambiare la tua vita.
Certe speranze sono ponti costruiti sul nulla, che non reggono il peso di una semplice verità.
Sono l’eterna “seconda”, sono quella che sa tutto ma non proprio tutto, sono quella di…