Valeria Violetta Camboni – Stati d’Animo
A volte sono stufa di aspettare ma questo non significa che io mi arrenda o non ci creda più, sono solo stanca di aspettare, è una vita che aspetto che le cose cambino anche per me!
A volte sono stufa di aspettare ma questo non significa che io mi arrenda o non ci creda più, sono solo stanca di aspettare, è una vita che aspetto che le cose cambino anche per me!
Un uccello che non desidera essere incarcerato così è la mia anima, che posa dove trova allento ed amore, ma che deve essere libero da volare se così vuole. Sono fedele alla mia sensibilità e non accetto essere provata. Quando amo sento l’intensità dell’amore che percorre ogni cellula del mio corpo, la mia anima è trasparente e lucida, sono bambina e sono donna. Desidero così poco da questa vita, voglio falò per ballare, desidero la luna e le stelle, desidero la brezza della serata per involgermi, e quando nascono i primi raggi di sole, ancora voglio una tazza di vino tra le miei dita. Lancio la fortuna a tutti e come ricompensa la ricevo in ritorno. Così è la mia anima di zingara.
Mi piace essere onesta, ecco la differenza tra me e te! Mi piace essere voluta bene per quello che sono, non amo fare mille sotterfugi per ottenere qualcosa.
Siamo soli anche se pensiamo di non esserlo mai,cavalchiamo la noia quotidianamente,viviamo di piccoli entusiasmi che svaniscono all’alba di un nuovo giorno.
Sulla tavola misi un tovagliolo, una forchetta e il succo di arancia: mentre attendevo si cuocesse la mia colazione, guardavo fuori dalla finestra. Mi dava piacere. Era come aprire il sipario del palco scenico di un teatrino. Tiravo la cordicella e la tendina, fatta di finissime cannucce di legno, si avvolgeva lentamente su se stessa e… lo spettacolo iniziava.
Lei era affamata, affamata d’emozioni, sensazioni, percezioni. Lei aveva sempre quel vuoto mai riempito perché nessuno aveva mai capito che il suo dare era senza richieste, senza pretese e si svuotava dimenticando sé stessa mentre cercava qualcuno che fosse come lei. E quella fame così sordida e implacabile, sconvolgente e devastante la stava portando alla follia. Sola e vuota. Una stella in declino silenzioso. La luce ormai avrebbe illuso i più di averla ancora quando in realtà non era più.
Tante cose ci dividono, mille cose ci differenziano, tante strade diverse e un solo vaffanculo che ci unisce!