Valerio Massimo Manfredi – Uomini & Donne
Ottomila tebani furono venduti come schiavi. La loro città millenaria, cantata da Omero e da Pindaro, fu rasa al suolo, cancellata dalla faccia della terra come se non fosse mai esistita.
Ottomila tebani furono venduti come schiavi. La loro città millenaria, cantata da Omero e da Pindaro, fu rasa al suolo, cancellata dalla faccia della terra come se non fosse mai esistita.
E la bellezza a cosa serve? A cosa serve crescere tra parrucchieri, pedicure, manicure, tra giornali che ti spiegano come rendere ricci i tuoi capelli lisci e lisci i tuoi capelli ricci. A cosa serve combattere la battaglia contro peli superflui e impegnare tutte le tue energie nell’entrare in una gonna taglia 38? Rinunciare alla panna, al gelato al limone, ai panini alla mortadella. Per essere belli? Per essere cosa?
L’otto marzo è la festa di tutte le donne, la cosa che non sopporto è il fatto che non c’è bisogno di una ricorrenza, bisogna trattarle e farle sentire ogni giorno importanti, facendogli delle sorprese, stupendole ogni giorno, non solo in quel giorno.
Sono semplice, sono sobria, sono donna, ma se cerchi di farmi ingelosire, in me hai un riscontro inverso di ciò che ti aspetti, la gelosia non mi fa tornare, mi fa andare.
Le donne si difendono attaccando, ed i loro attacchi sono fatti di strane e brusche capitolazioni.
“Perché sei qui?” Le chiedo. “Che razza di domanda è questa? Sono qui per te.”
Molti uomini hanno una convinzione insensata riguardo alle donne e alla loro femminilità. Se si truccano, se si curano, se si vestono come desiderano è solo per carpire la loro attenzione. Non vogliono necessariamente questo è ora che alcuni uomini scendano dal piedistallo!