Valeriu Butulescu – Poesia
La poesia nacque la notte in cui l’uomo contemplava la luna pur consapevole che non era commestibile.
La poesia nacque la notte in cui l’uomo contemplava la luna pur consapevole che non era commestibile.
Ballare è la poesia dei piedi.
Un poema non è mai finito, solo abbandonato.
Albero nascente dai floridi fior dell’età aspra, posa sulla fiorita piaggia, lo zeffiro accarezza l’arboscello di gaggia, il sole circonfonde d’alma, l’erba ride a uno stato soave. Un canor cinguettio di augelletti è la favola bella dei pargoletti fiori accolti con calma. Or volge l’anno e diventò un tronco dal curo fanciullo, un color bianco lo disfiorò dal breve mistero di terra e di fango. Apri gli occhi fior dell’età non diventar aspro prima di maturar.
La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.
La poesia è la suprema forma letteraria, madame.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c’è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all’assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.