Vera Santoro – Accontentarsi
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
Chi si accontenta gode “l’ha detto uno che nella vita ha saputo solo raccogliere ciò che gli è caduto dal cielo, che non si è spinto mai oltre il sentiero, che non ha realizzato il suo sogno e nemmeno ci ha provato. È più facile accontentarsi che vivere per realizzarsi.” Chi si accontenta gode “è la filosofia dei finti soddisfatti, degli infelici camuffati, dei depressi sorridenti e dei falliti pseudo ignari. Di notte si sogna e di giorno si combatte. Non c’è altro da fare.” Chi si accontenta muore”
Finché potrò aprirle e guardarne il delicato ricamo, finché potrò intrecciarle, giungerle, farle volare sopra ogni genere di adempimento, veloci e meccaniche, o lente e precise, incerte o sicure, snelle, nervose, tamburellanti, leggere… io potrò dire di avere una fortuna al mondo: Le mie mani.
Sono poche le cose importanti, io non guardo molto lontana, quello che ho vicino a…
È terribile come anche il peggio, diventando abitudine, finisca per sembrare normalità.
Quando il sogno diventa realtà acquista pesantezza terrestre e piace di meno.
Ci stiamo accontentando di questa classe politica, ci stiamo facendo infinocchiare da questa classe dirigente, prima o poi dovremmo dir basta ora parli il popolo.