Vera Santoro – Comportamento
La gelosia, è la paura di perdere la persona che ami, la possessività una prova della propria immaturità.
La gelosia, è la paura di perdere la persona che ami, la possessività una prova della propria immaturità.
Posso solo provare schifo per quelle persone che vivono di falsi copioni adattandoli a seconda di chi hanno di fronte. Non amo le doppie facce e tanto meno i valori predicati e non adottati come stile di vita. Oh come mi preferisco a tutto questo. Come preferisco i miei vaffanculo schietti e decisi. I miei “Non rompermi le palle”… decisamente veri. Oh come preferisco le mie lacrime ai loro falsi sorrisi. Sempre ben venga la mia emotività che sia bene o male la preferirò sempre e comunque alla loro falsa bontà!
Non fare della tua religione un’ossessione, altrimenti i tuoi giretti in chiesa significheranno nient’altro che…
Non ho più tempo per chi è ottusamente cieco da non vedere, e non ho più parole per chi è troppo sordo per ascoltare.
Tutti impegnati a fare i falsi moralisti e nessuno che si preoccupa di chi ha…
La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ho imparato all’asilo.La saggezza non si trova al vertice della montagna di studi superiori, ma nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia.Queste sono le cose che ho appreso:- dividere tutto con gli altri;- giocare correttamente;- non far male alla gente;- rimettere le cose a posto;- sistemare il disordine;- non perdere ciò che non è mio;- dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno;- lavarmi le mani prima di mangiare;- i biscotti caldi e il latte freddo fanno bene;- condurre una vita equilibrata: imparare qualche cosa, pensare un po’, disegnare, cantare, ballare e lavorare un tanto al giorno;- fare un pisolino al pomeriggio;- nel mondo badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri;- essere consapevole del meraviglioso;- ricordare il seme del vaso: le radici scendono, la pianta sale anche se nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così;- i pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e perfino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure;- non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante: osservare.Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole auree, l’amore, l’igiene alimentare, l’ecologia, la politica e il vivere assennatamente.Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati, applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo del mondo e si dimostrerà vero, chiaro e incontrovertibile.Pensate per esempio a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti, l’intera umanità, ci mettessimo sotto le coperte per un pisolino ogni pomeriggio e prendessimo latte e biscotti alle tre, o se tutti i governi si si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’hanno trovata e di ripulire il loro disordine.Rimane, infine, sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.
Sono milioni gli “atteggiamenti” da poter indossare, ma fin quando “atteggiarti” sarà il tuo unico…