Vera Santoro – Speranza
Non dobbiamo vivere con la speranza che siano gli altri a renderci felici, se non vogliamo ritrovarci infelici.
Non dobbiamo vivere con la speranza che siano gli altri a renderci felici, se non vogliamo ritrovarci infelici.
La sensibilità è una preghiera di speranza, recitata da un cuore lacerato dalla sofferenza.
Ama ciò che hai ora, prima che la vita ti insegni ad amare ciò che avevi.
Non mi pento di niente, ho vissuto il bene e il male, sono saltata nel buio e sono caduta, ho scalato vette e respirato a pieni polmoni, ma tutto quello che ho fatto, l’ho sempre fatto con il cuore.
Un giorno mentre m’accingevo a guardare l’infinito tra i viali della vita, scorsi un suono. Una voce in lontananza chiamava il mio nome. Domandandomi curiosa: perché ti ostini a percorre strade tortuose e impervi che nessuno oserebbe percorre mai? Perché sei così dannatamente caparbia nell’inseguire quella vana speranza che nessun folle oserebbe neppure pronunciare? “Io”, mutevole ma coerente con indosso il coraggio, corazzata di voglia di vivere con la perseveranza tra i mantelli dell’anima risposi: poiché è la speranza che mi tiene in vita, poiché io credo in me, più di quanto creda nell’abbandonare, poiché le motivazioni sono più delle rinunce, poiché amo la vita, amo i miei figli, non conosco altro modo per arrivare in cima, se non quello di aggrapparmi alla speranza, quella speranza che si chiama domani. Domani, il senso di ciò che viviamo oggi.
Cerca di vedere sempre la luce più splendente, anche dietro le nuvole più bellicose e nere.
Che bello dar volo alle speranze altrui, dona pace all’anima nostra.