Vera Santoro – Tristezza
Dovremmo conoscere il dolore, è sempre lo stesso, eppure ogni volta che lo proviamo, ci sconvolge come se non lo avessimo mai vissuto.
Dovremmo conoscere il dolore, è sempre lo stesso, eppure ogni volta che lo proviamo, ci sconvolge come se non lo avessimo mai vissuto.
Non voglio vivere come un funambolo appeso a quel filo di malinconia.
Provi un senso di disagio e ti senti malinconico pensando a una persona a cui vuoi bene, quando il tempo e la distanza giocano a tuo sfavore, tenendoti lontano da lei.
Ho cuore stregato, o mente malata, ah! che cosa stai pensando?
Non dispiacerti di cose di cui non hai colpa. È chi ha colpa che deve dispiacersi. E forse alla fine è giusto che chi in realtà non ti merita, tu creda non ti ami. Vero o no che sia.
Trovo la tristezza uno degli stati d’animo più sconfortanti che possiamo provare. La tristezza è una ragnatela abbandonata in cui muoiono resti di speranze. I giorni dell’abbandono sono sempre uguali, monotoni, granelli di una clessidra rimasti sospesi nel vuoto; in quei giorni nulla fa la differenza, e non riesci a comprendere perché la vita comunque continua.
L’amore, per vivere, non ha bisogno di parole giuste, ma di persone che lottano per non farlo morire.