Vera Santoro – Verità e Menzogna
Chi vive la propria vita nella verità, sorride di chi sopravvive nella menzogna.
Chi vive la propria vita nella verità, sorride di chi sopravvive nella menzogna.
La verità è più invisibile di un pelo, perduto chissà quando dalla coda animale del DNA.
Capire l’essenza delle persone è difficile… a volte si comportano in un modo che fondamentalmente è l’opposto di quel che sono. Spesso è più facile esser quel che in realtà non si è… La coerenza quella vera, quella del modo di pensare, quella del modo di comportarsi è merce rara… Sicuramente io sarò sbagliato… ma, senza dubbio, son coerente nel mio modo d’essere.
Ho un debole per le persone “semplici”.
Stavo leggendo un libro, quello della mia vita. Ogni foglio è un anno vissuto, ogni capitolo un pezzo della mia storia. All’ultima pagina, ho capito che non è stata importante la trama ma tutti quei personaggi che hanno reso possibile la stesura.
Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino.
Il lato positivo di quando sto male è avere la possibilità di chiudermi nella mia stanza a pensare e a ripercorrere nei ricordi tutti i momenti, le parole, le azioni, i gesti, ricevuti, fatti e condivisi. Scopro sempre qualcosa di me e degli altri che in quel presente non riuscivo a capire né a vedere. Adesso molte persone, e preferisco rimanere vaga nello specificare ruoli e rapporti, le vedo per ciò che sono, non per come si atteggiano ad essere.Sono troppo introspettiva, riflessiva, severa, onesta, e poco socievole? Pazienza, crescere e maturare, cambiare e svegliarsi con nuove prospettive, da cui poter guardare la vita, ha un prezzo, e di certo non mi piego a nessun ricatto anche a costo di perdere delle persone.Se la gente maturasse davvero dentro di sé il senso del rispetto, capirebbe cosa significa avere fede ed evolversi. Conoscere il significato delle parole, capirle ma ostinarsi a non voler cambiare è una condanna che si sceglie di infliggersi, è come piegarsi alla volontà di un dittatore e lasciarlo governare liberamente senza ribellarsi al male che fa.