Vera Santoro – Vita
E poi un giorno ti accorgi che niente di quello che possiedi ti dà più la gioia di vivere, perché hai perso la felicità delle cose più semplici.
E poi un giorno ti accorgi che niente di quello che possiedi ti dà più la gioia di vivere, perché hai perso la felicità delle cose più semplici.
A volte cerchi delle vie nuove da percorrere con le tue scarpe che hanno baciato ormai tanti asfalti, delle vie che ti permettano ancora di meravigliarti come un tempo. Poi, dopo tanta fatica, ti accorgi che l’unica soluzione è individuare una via di fuga, che ti porti lontano da tutto, da tutti, da te.
Il trascorrere del tempo permette all’uomo di tentare, conoscere, riuscire fallire, vincere e perdere… Tutto un importante accumulo di esperienze che vanno ad ingrassare preziosamente la buona e vecchia Esperienza. Vanno ad aggiungere preziosi righi al personale quanto fondamentale libro delle soluzioni, c’è chi possiede un libro ancora da completare e chi intere raccolte…Ad oggi nei miei libri riesco a leggere tanta cautela nel credere che i meriti e le identità possano emergere senza che qualcuno lavori con il freddo calcolo a scapito della calda passionalità.
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
Come un seme ogni stella contiene in sé la possibilità della vita.So che sto rivolgendo lo sguardo al passato quando vedo una stella, che sto scorgendo l’universo com’era chissà quanti anni fa. E provo il desiderio di poter vedere il mio passato, la vita della mamma. La vita di mio padre. Perché anche la mia vita possa avere un contesto in cui collocarsi.
Il razzista, quando colpisce un uomo, colpisce te, colpisce me, colpisce se stesso.
Siamo una continua danza di emozioni uniche, ci osserviamo, ci sfioriamo e amiamo perderci nel sentiero musicale della nostra anima.