Vera Somerova – Uomini & Donne
Mi diceva: “Ti porterò sempre nel mio cuore”… Non sono diventata medico perché, durante l’esame di anatomia, sostenevo che il cuore umano è composto da cinque cavità: due ventricoli, due atri ed una prigione.
Mi diceva: “Ti porterò sempre nel mio cuore”… Non sono diventata medico perché, durante l’esame di anatomia, sostenevo che il cuore umano è composto da cinque cavità: due ventricoli, due atri ed una prigione.
Per essere una donna non è necessario stare davanti ai fornelli, ma una vera femmina è sempre sensuale, anche in cucina.
Lei non si ritrasse, fissandolo. “Guardami negli occhi. Tu sei il mio stesso respiro, la mia esistenza. Sei l’increspatura lasciata dal mio passaggio, l’ombra della mia anima. Guardami negli occhi e leggi quello che non posso dire. Sappi, devi sapere che non potrei mai tradirti, nemmeno se volessi.”
La donna innamorata dice sempre di si; la capricciosa di si e no. La civetta né si né no.
Se dando l’anima ce la rimettiamo, non abbiamo da rimproverarci nulla. Siamo donne che vivono col cuore, donne che non capiranno mai che non tutti sono disposti a donarci la stessa cosa. Siamo donne che seguono l’emozioni e l’istinto. Di quelle disposte a tutto ma mai a rinunciare a se stesse nemmeno per amore.
Alla gente che si ferma alla pura apparenza, io mostro la migliore delle maschere o la più strafottente delle facce.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.