Veronica Ceglia – Nemico
Guardando certi elementi che ci sono in giro, ringrazio il Signore tutti i giorni. Non essere come loro mi rende fiera delle mie imperfezioni. Per carità.
Guardando certi elementi che ci sono in giro, ringrazio il Signore tutti i giorni. Non essere come loro mi rende fiera delle mie imperfezioni. Per carità.
Oggi ho capito che il mostro che vedevo, non era altro che l’ombra di una formica.
Guardatevi dai muri, loro hanno occhi e orecchie. Ed in tanti gossipano tutto il tempo sulla vita altrui.
Più forte è il nemico, maggiore deve essere la decisione che alberga nel cuore, perché solo questa consente la sicurezza che porta alla vittoria.
Essere se stessi significa: quello che tu dici di falso, o pensi di me, mi scivola alla grande.
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.
Mentre l’ignoranza urla l’intelligenza tace, questione di stile. Cretini si nasce ignoranti pure.