Veronica Ceglia – Verità e Menzogna
Quando a una persona gli sbatti la verità in faccia tende subito ad insultarti e a sminuirti, tu fai un sorriso davanti all’ignoranza e manda a quel paese senza ritorno.
Quando a una persona gli sbatti la verità in faccia tende subito ad insultarti e a sminuirti, tu fai un sorriso davanti all’ignoranza e manda a quel paese senza ritorno.
Se credi alle cose fatte, la verità è sotto ai tuoi occhi. Se credi nelle infinite possibilità e nella forza creativa dell’intento, allora la verità è sopra ai tuoi occhi.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
Quello che nessuno ti dice è che oggi non serve a niente avere desideri se non hai anche i soldi per realizzarli. Ogni desiderio si trasforma in un sogno amaro. Vengono a dirti che se lavori sodo puoi guadagnare dei bei soldini, ma la maggior parte delle persone lavora come schiavi e finisce a mani vuote. Non ci sarebbe niente di male se almeno te la presentassero come una lotteria. Ma no, non è così. La legge, come la forza bruta, va adorata come fosse una virtù. Non esiste libertà, non esiste indipendenza. Esistono solo i soldi. Questo è il mondo che abbiamo creato e nessuno venga a dirmi che ci sono altre cose nella vita, quando non ho il tempo né il denaro per godermela. Campiamo tutti sulle nostre necessità reciproche e inventiamo nomi nuovi per ladrocinii belli e buoni. Eppure, a che mi serve tutto il denaro del mondo se quello che desidero è guardare le montagne dalla finestra della mia casetta? Il denaro distruggerebbe ciò che ho imparato ad accettare negli anni. Per farla breve, sono arrivato a cinquantacinque anni: che vita sprecata.
Le persone false hanno troppe scuse facili e pochi concetti seri. Chi è sincero parla e mi guarda in faccia, chi è falso parla dietro e poi inventa banali scuse per giustificarsi.
Non ci delude la vita; ma le persone false che giocano con la nostra sincerità.
Il misticismo e l’esagerazione sono compagne. Un mistico non teme il ridicolo se solo si spinge oltre i limiti dell’umiltà e del piacere.