Victor Hugo – Religione
L’ateo è cattivo condottiero del genere umano.
L’ateo è cattivo condottiero del genere umano.
L’errore fatale e letale che Dio potrebbe fare, è quello di trasformare satana in un martire.
Il difficile non è morire per la fede, ma vivere per essa.
I grandi culti di massa sono e sono sempre stati il problema, mai la soluzione. È doveroso e sano che ciascuno abbia una propria spiritualità, una fede che lo sostenga nel crudo realismo della propria (in)coscienza. Ma quando, come forza risultante da un pensiero comune dal mero punto di vista socio-pedagogico, essa diventa la scusa sufficiente per l’adempiersi d’inenarrabili misfatti (ben noti alla storia) da parte di associazioni a delinquere (che si è soliti chiamare ancora sentimentalmente religioni) nel beneplacito romantico dell’infantile capriccio secondo cui “il mio Dio è migliore del tuo” e “il mio Dio afferma che così è giusto”, la fede stessa assurge al ruolo del più grande male dell’uomo, della più virulenta malattia dell’intelligenza, del progresso e della solidarietà.
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Espandi l’anima tua dinanzi a questo divin sole e non temere i suoi infuocati raggi, altrimenti il bozzolo non si schiuderà e non potrà venir fuori la formosissima farfalla.
L’uomo è certamente pazzo: non sa fare un verme e fa Dei a dozzine.