Vilfredo Pareto – Religione
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell’oceano, non è certo merito della religione.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell’oceano, non è certo merito della religione.
Crisi vocazionale. Sono ancor’in molti a ricevere la chiamata, purtroppo però c’è sempre meno banda.
Il dito di Dio.Padre, figlio e Spirito Santo.Ovvero: uomo, spirito, Dio.Una Triade indivisibile dalla cui fusione “nasce” il Quarto.L’Uno, il principio di tutti i principi, infinito ed eterno, inglobante sia il micro che il macrocosmo.Esistente e preesistente, causa prima di tutte le cause.In una parola: Dio.Il dito di quel Dio Creatore della cappella Sistina che emana da sé stesso, non crea, tutto quanto a lui si riconduce col tempo e nel tempo e fuori dal tempo.
Così come la brace, per quanto brillante, lontano dal fuoco si estingue rapidamente, anche l’uomo, lontano dai suoi simili, per quanto intelligente sia, non riuscirà a conservare il proprio calore e la propria fiamma.
Dio è nella massima espressione dell’intelligenza umana, diventando colui che ferma l’incoscienza.
La differenza fra il teorico della fede e il credente è grande quanto quella fra lo psichiatra e il matto.
La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti.