Vincent Van Gogh – Stati d’Animo
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Non sopporto parlare a chi non ha intenzione di ascoltare, terrò le mie parole per chi avrà voglia di considerarle, per chi le apprezza e le ascolta perché sa che non vengono dette giusto per dire, ma perché sono ragionate, per il resto mi terrò il silenzio.
Ogni cosa ha il suo tempo, ma soprattutto la sua durata. Quindi godi delle gioie che la vita ti regala, e quando qualcosa va storto, non disperati. Anche i periodi brutti hanno il loro tempo, nulla è eterno.
Tracannai mille liquidi colori, per obliare il nero. Ho un arcobaleno ubriaco che con passo malfermo si muove dentro di me.
Io sono differente e confrontarmi con la gente mi rassicura, perché mi da la totale consapevolezza di esserlo.
Ci sono giorni in cui arrivi a sera e ti senti apatica, come se la giornata non fosse stata vissuta, e ti senti come il cielo che la mattina era sereno e a sera si ritrova senza stelle a piangere lacrime di pioggia.
Ci sono persone che cambiano faccia come fossero mutande.