Vincent Van Gogh – Stati d’Animo
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Io non faccio distinizioni o favoritismi: odio tutti allo stesso modo.
La poesia di uno sguardo sta in quante volte gli occhi si incontrano e si abbassano, timidi, scorgendo uno spiraglio di luce quando non sopporti più nulla.
Nessuno, se gli chiedete come la pensa in proposito, si ritiene felice.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.
La felicità è davanti ai nostri occhi, la sofferenza ci insegna a distinguerla.
Siccome siamo solo di passaggio dobbiamo vivere ogni situazione ed emozione che ci rende felici fino a quando dura sia essa di breve o di lunga durata.