Vincent Van Gogh – Stati d’Animo
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Amo quelle persone che dicono le cose in faccia. Quelle che non hanno troppi peli sulla lingua. Quelle che sono sincere e non indossano maschere e non vestono schemi indotti di una società troppo superficiale e incoerente. Quelle che non si accontentano solo di ricevere onori e medaglie, ma con educazione e semplicità, donano quello che posso con il cuore, compreso il rispetto!
La fantasia è il mezzo di teletrasporto più bello e veloce per viaggiare dove voglio, con chi voglio e quando voglio, senza tanti problemi!
Il semaforo è rosso. Tra poco esce il verde, il verde significa speranza cammino verso l’orizzonte oscuro, là dove vedo una luce troverò la felicità.
Non sono mai riuscita ad essere veramente cattiva e stronza, ma posso assicurarvi che in questi ultimi tempi ho imparato benissimo.
A volte vorrei poter chiudere gli occhi e vivere una vita parallela e essere spettatore di quella reale, poter saltare col pensiero momenti di rara malinconia, afferrare le ali di un sogno e ritrovarmi dentro un ricordo accolto dal calore dei sorrisi di chi se ne andato troppo presto, siamo parte di un meccanismo che si beffa di noi sorteggiando l’ultimo a cui è rimasto da pagare un conto salato con la vita precedente, infondo siamo solo di passaggio.
Ecco di cosa tutti abbiamo bisogno. Di cose semplici come un abbraccio, un sorriso, qualcuno che semplicemente ci sia.