Vincent Van Gogh – Vita
A che sarei utile, a che potrei servire? C’è qualcosa dentro di me, ma cos’è?
A che sarei utile, a che potrei servire? C’è qualcosa dentro di me, ma cos’è?
Non correre, rallenta il ritmo frenetico della vita. Usa tutti i tuoi sensi per coglierne più informazioni dalle quali svilupperai nuove esperienze con le quali scoprirai di essere parte integrante della vita, così saprai che ogni tua azione comporta molteplici responsabilità, con esiti non necessariamente immediati.
Quando un uomo cerca il modo migliore per vivere la propria vita inizia a scavare nelle viscere dell’animo per cercare dentro di se le “risposte giuste”. Man mano che va sempre più in fondo, però, sente di ottenere l’effetto opposto: si allontana da quello che cerca. Poi arriva il momento in cui decide di volgere lo sguardo in su, tanto per vedere quanto abbia scavato. All’improvviso si accorge di trovarsi dentro ad una fossa scavata pian piano con le proprie mani, mentre la luce è lassù, dove era partito. C’era bisogno di allontanarsi così tanto da lei per potersi rendere conto Di cosa? Del fatto che il modo migliore per vivere la propria vita era proprio lì, in superficie: la semplicità. In fondo non serve tornare indietro.
Viviamo in un mondo di attese, e di arrese.
Quando si è deboli è un attimo crollare. Da tutto torni niente. Distrattamente trasparente.
Mi riconosco tutti i difetti del mondo tranne uno, il mio.
Il presente dura un attimo, giusto il tempo di pensare, ed è già passato.