Vincenza Molvetti – Stati d’Animo
Il dolce non è tale, se non hai assaggiato prima l’amaro, amico mio.
Il dolce non è tale, se non hai assaggiato prima l’amaro, amico mio.
Io sono insopportabile, sono un disastro. Sono talmente difficile da non capirmi, talmente forte che nemmeno io saprei come distruggermi. Credi che sia facile entrare nel mio cuore? È in sofferenza piombaci, dopo aver assaggiato tutti i retrogusti dell’amaro. Le distruzioni sono state il mio innalzamento. Mi distruggo e mi rialzo. Ameresti un disastro? “
Ci lasciamo dietro, gioie e dolori,ci lasciamo dietro, amori, amici, ricordi.È vero, ci lasciamo dietro tanto…Ma la vita riserva ogni giorno sorprese,belle o brutte che siano, c’è ancora moltodavanti a noi, molto da scoprire, molto da imparare.E pensate, tante persone non hanno questa fortuna,e, ad alcuni amici, è stato portato via il futuro inun istante…
La limpidezza nelle cose e nelle persone è la cosa che amo.
A parole esprimiamo quello che la mente elabora, tutto razionale, privo di emozioni e sentimenti, tutto sembra così semplice, veloce e indolore, poi eccolo lì il cuore che spalanca le porte e ti fa entrare dentro le emozioni, i sentimenti. E tutto diventa dannatamente complicato.
Però non è giusto. Così proprio non va. Mi sento come Eva. Si, Eva. Non Adamo. Eva, una fottutissima Eva. Una fottutissima Eva nana. Una nana. E non solo non posso raggiungere il frutto proibito ma non posso neanche toccare nessuna di quelle altre merdose mele. Non una fottutissima mela. E Adamo sta lì che se ne frega. Dorme. No, è morto. Non proprio, ma è come se lo fosse. E se né frega delle mele. Non sente i morsi della fame. Morto. Ho fame Cristo. Ho fame. Continuando così morirò anch’io prima o poi. Che schifo. Non ci arrivo da solo. Sono troppo alte. Che schifo. Che schifo di paradiso. Non lo voglio questo paradiso del cazzo. Fanculo. Non è giusto. Niente lo è. Per favore, che qualcuno mi prenda per mano e mi conduca all’inferno. O come lo chiamate voi… vita.
Tempo fa la fortuna bussò alla mia porta, la sfortuna volle che io fossi sotto la doccia!