Vincenzo Costantino – Progresso
Che cosa strana, la gente si è abituata a tenere un computer dentro ogni casa ma non un animale.
Che cosa strana, la gente si è abituata a tenere un computer dentro ogni casa ma non un animale.
Sono un effimero e non troppo scontento cittadino di una metropoli creduta moderna perché ogni gusto conosciuto vi è eluso, sia nell’arredamento e nell’esterno delle case, sia nel disegno della città. Sono città! Gruppi di torri comunali cantano le idee dei popoli. Dai castelli d’osso esce la musica ignota. Tutte le leggende si animano e gli alci irrompono nei borghi. Il paradiso degli uragani sprofonda. I selvaggi danzano ininterrottamente la festa della notte.
Questa è l’era in cui la tecnologia dà respiro agli ossimori. Uomini sempre meno umani e sempre più umanoidi che comunicano con loro simili rinchiusi nei propri impenetrabili feudi, soprattutto mentali, schiavi di dispositivi elettronici, ormai infallibili surrogati degli occhi. Al silenzio della comunicazione non sarebbe preferibile la comunicazione del silenzio?
Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli… a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del bispensiero… tanti saluti!
La scienza non serve che a verificare le scoperte dell’istinto.
È sempre così, ci facciamo trasportare dalle nostre emozioni una volta ottenuto ciò che vogliamo con il passar del tempo lo dimentichiamo siamo così infinitamente egoisti.
Un orologio d’oro il battito del cuoreno rolex!