Vincenzo Di Francesco – Tristezza
Un graffio può ferirti la pelle. Una parola il cuore.
Un graffio può ferirti la pelle. Una parola il cuore.
Le lacerazioni di un cuore ferito non cicatrizzano mai!
Sono uscita di casa perché stavo troppo male. Quando sono rientrata, pensando che mi ero divertita, sono stata peggio. Mi sono sentita in colpa perché non eri con me.
Non domandarti come passano i giorni e le notti, non guardi mamma mentre piange e lacrima dagli occhi.
Vita: mare di tristezza inquinato da piccole gocce di felicità.
I fulmini squarciano la notte, i tuoni vibrano dentro al cuore e il vento spazza via ogni legame col sentimento. La tempesta invade lesta l’anima, mentre la prima pioggia, cade copiosa dagli occhi… nel ricordo tormentato che mi parla ancora di te… mio unico amore.
Camminare tra la gente mischiandosi tra i loro abbracci e sorrisi sapendo di non poterne assorbire il calore.