Vincenzo Francesco Mercurio – Filosofia
La solitudine non consiste nello stare soli, ma nel saper di non contare niente per nessuno.
La solitudine non consiste nello stare soli, ma nel saper di non contare niente per nessuno.
Siamo la combinazione di una serie di fenomeni fortuiti in un nesso casuale o forse il susseguirsi di eventi ordinati e governati da un nesso filologicamente razionale? Oppure è solo le nostra visione limitata dello spazio e del tempo che non ci permette di comprendere che il caos e l’ordine sono le due facce della stessa medaglia e che l’uno non può esistere senza l’altro, esattamente come il giorno non può esistere senza la notte.
L’uomo è inaccettabile.
La voglia di fare contrasta con la sensazione della inevitabile dissipazione apportata dal tempo che scorre inesorabilmente.
Affinché io sia libero non è necessario che sia indifferente a scegliere l’uno o l’altro dei due contrari.
L’ateismo porta alla perdizione, la religione porta alla malattia.
Non possiamo arrestare i processi storici evolutivi o involutivi della società ma solo accettarli e gesti.