Vincenzo Lena – Filosofia
È inutile predicare nel deserto di alcune menti, quelle magnifiche pianure di indifferenza sono infertili a qualsiasi pensiero.
È inutile predicare nel deserto di alcune menti, quelle magnifiche pianure di indifferenza sono infertili a qualsiasi pensiero.
Si raccontano favole ai bambini per insegnargli delle morali ma non sono loro ad averne bisogno bensì gli adulti che vivono ignorandole.
Pensare di non avere più problemi, è già un grande problema.
Avete mai avuto la sensazione che vi mancasse qualcosa, che dovesse esserci dell’altro? Il Bar Celestiale ci insegna a trovare le risposte dentro di noi, ad acquisire la profonda consapevolezza per raggiungere l’equilibrio che apre le porte alla vera felicità e al successo. Il Bar Celestiale è un rifugio e un posto di transito per “viaggiatori” alla ricerca della spiritualità e di se stessi.
Sò come ci si sente… ad avere la maturità di un 60 enne e le paure di un adolescente… forse è da li che nasce l’arte… da quella continua sofferenza che ti prende e non ti lascia mai… dei giorni di meno dei giorni di più ma… lei è sempre li.
Ella è davvero bella! Povero specchio, deve essere un tormento, fortuna che non sei geloso,. Il suo viso è d’un ovale perfetto, ed ella tiene il capo leggermente reclinato così che, limpida e superba, la sua fronte pare innalzarsi senza che il pensiero la solchi d’una minima ruga. I suoi neri capelli si raccolgono, sottili e morbidi, sulla fronte. Il suo volto è come un frutto, ogni tratto dolcemente pronunciato; la sua pelle, lo sento con gli occhi, è diafana, come velluto toccarla. I suoi occhi: oh! Ancora non li ho veduti, ché sono nascosti dalla frangia di seta si quelle ciglia adunche come uncini pericolosi per chi vuole penetrare il suo sguardo. La sua testa è una testa di Madonna, purezza e innocenza l’improntano. Ella si china come una Madonna, ma non si perde nella contemplazione dell’unico, il che dona una variazione all’espressione del suo volto. Ciò che ella contempla è il Molteplice, il Molteplice sul quale il lustro e lo splendore terreni gettano un loro riflesso. Si leva un guanto per mostrare allo specchio e a me una mano destra bianca e perfetta come marmo antico, senza alcun ornamento e neppure il liscio anello d’oro al terzo dito – brava! Ella solleva gli occhi: come tutto in lei si trasfigura, pur rimanendo invariato! La fronte è un po’ meno alta, il volto un po’ meno regolarmente ovale ma più vivo.
Nella vita ci vuole coraggio! Coraggio di viverla fino in fondo in ogni suo aspetto.