Violetta Serreli – Anima
Il peso di una coscienza serve a ricordare che non puoi stare senza.
Il peso di una coscienza serve a ricordare che non puoi stare senza.
Lei è lì sulla riva del mare, quando il sole è sceso giù, perché della sabbia rovente ormai non ne può più. E lì ci sta bene, non deve dare spiegazioni a nessuno, tutte quelle parole che sembrano ovvie ma solo a se stessi, ché gli altri le sentono solo, mica le ascoltano. Lì ci sta bene, che la notte non sembra mai tanto lunga, il rimbombo del mondo ti arriva tenue ed ovattato. Lì sei presente ai ricordi, sembra che con una mano puoi tirare giù dal cielo le assenze, “presenti” nel tuo cuore, che non si possono guardare ma solo sentire. E si sta bene, sulla riva del mare.
L’anima sente per mezzo del corpo.
Se potessi ricominciare tutto da capo, ricomincerei da me, perché io sono la mia forza, io sono i miei sogni, io sono la mia vita.
Mi piace dubitare di ogni cosa: questa disposizione di spirito non toglie risolutezza al carattere,…
In ognuno di noi c’è una voce che chiede di essere ascoltata: questa voce benigna vuole sussurrarci la nostra missione sulla terra. Ognuno di noi ha qualcosa di speciale per migliorarsi e migliorare il mondo.
Ci sono anime che restano prigioniere in dimensioni di nebbia, ferme al confine tra la vita e l’infinito. Non se ne accorgono, non lo possono sapere. Sono anime che hanno smarrito la strada per tornare a casa. Rimangono immobili, chiuse in un mondo irreale. Sono spaventate e si nutrono di stanchi ricordi.