Violetta Serreli – Comportamento
C’è chi conoscendo la verità tace, e chi, pur conoscendola, ne inventa un’altra.
C’è chi conoscendo la verità tace, e chi, pur conoscendola, ne inventa un’altra.
Molte persone credono che “Non perdonare” sia portare, covare e provare rancore e odio verso qualcuno. Non credo che sia così. Personalmente… Ho ricevuto male, come molti di voi. Ho affrontato e anche perdonato in alcuni casi dove ho visto un sincero pentimento e l’ammissione sincera di aver commesso un errore. Ma non so perdonare laddove vedo che si sorride di fronte al male inflitto, dove volutamente se ne continua a fare… Questo mio “Non perdono” non è odiare quelle persone, ma semplicemente scegliere di “Ricordare” chi sono, cosa hanno fatto, il modo che hanno scelto di vivere e di lasciarle alla loro strada. Per come sono fatta io si perdona si, ma non tutto. Il perdono divino non spetta a me; e fin quando sono viva e padrona di me stessa decido io a chi donare il mio perdono e chi lasciar andare.
Io scelgo la follia di rimanere me stessa anche controcorrente; scelgo la follia di stupirmi per una parola, per un sorriso, scelgo la follia di emozionarmi per i colori del cielo, il rumore del mare, una goccia di rugiada su una foglia, il profumo di un fiore; scelgo la follia di amare e mettere passione sempre e comunque in tutto; scelgo la follia di essere anticonvenzionale e di non rinunciare… mai.Senza la follia sentirei di morire senza aver vissuto.
A volte si tratta di orgoglio, a volte è solo una questione di dignità. Il primo è stupido, il secondo salva la nostra anima.
Il miglior modo di insultare qualcuno consiste nel non fare caso ai suoi insulti.
Ho sempre odiato quelle persone come la creta che, in base alle mani in cui…
Non c’è niente di male ad indossare un burka, a molte di noi, intolleranti, andrebbe obbligato.