Violetta Serreli – Frasi Sagge
Quando non si riconosce la paura, spesso la si chiama cattiveria.
Quando non si riconosce la paura, spesso la si chiama cattiveria.
I rimpianti inchiodano il nostro vivere e ci rendono prigionieri del passato.
Continuando a chiedere scusa pur non avendo fatto niente; arriverà il momento che non sei più te stesso e mandi tutto e tutti a quel paese.La cosa più giusta.
La goccia che fa traboccare il bicchiere è quella che desta il mondo dal suo letargo.
Vivi per gli altri o per te stesso tu!? Vuoi la tua di vita o quella che piace agli altri!? Allora se è per te che vivi edè la tua vita quella che vuoi, fregatene e vai avanti!
Una reazione ha sempre una causa e, se si ha buona memoria, è anche facile capire quale. A volte è molto più comodo nascondersi dietro la propria triste storia, cercando di ottenere ancora comprensione, giustificazione. Cercando un alibi alle proprie colpe. Non ci si arrabbia per un futile motivo, c’è sempre dietro dell’altro. Ci possono essere anni di attese, di parole al vento, di contraddizioni. Anni di tensioni che il nostro cervello accumula e dalle quali arriva un momento in cui si deve allontanare. Le appendici, quando sono infiammate, si tagliano. Le appendici non ricrescono. Si impara a vivere senza, e in genere si vive meglio. Si può però sempre ricordare quanto dolore provocasse l’infiammazione. Fa parte della vita. Non hai più un pezzo di te, eppure sei vivo e ne parli. Ma se per paura non ti operi, una semplice infiammazione può diventare mortale.
Non saprei dire se è una cosa buona o meno, ma siamo esseri pensanti e consapevoli delle nostre scelte. E come tali siamo responsabili delle nostre azioni e degli effetti che esse fanno provare al proprio cervello o a quello degli altri, quindi è sempre buon uso riflettere attentamente su ciò che si sta per dire o fare a qualcuno o a se stesso.