Violetta Serreli – Frasi Sagge
In fondo che cos’è la vanità, se non un estremo bisogno di attenzioni?
In fondo che cos’è la vanità, se non un estremo bisogno di attenzioni?
Sappiamo quel che siamo ma non quello che potremmo essere.
Nella nebbia del tempo smarrisci il bambino che è in te, ma alla fine del tuo viaggio lo ritrovi e lo prendi per mano.
Nelle opere, danzano gli angeli, sui palchi del mondo, respirando a pieni polmoni la… neve. Il serpente birbone per salvare l’onore degli attori, dice alle guardie “Sporcate chi è pulito. Le mie opere guadagneranno apparente splendore”.
Certe lezioni di vita ti cambiano. Ti fanno riflettere parecchio su quel che vale la pena e quello che bisogna lasciar perdere lungo la strada.
Genio: che cosa è il piacere?Tasso: non ne ho tanta pratica da poterlo conoscere che cosa sia.Genio: nessuno lo conosce per pratica, ma solo per ispeculazione: perché il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l’uomo concepisce con il pensiero, e non prova; o per dir meglio un concetto, e non un sentimento. Non vi accorgete voi che nel tempo stesso di qualunque vostro diletto, ancorché desiderato infinitamente, e procacciato con fatiche e molestie indicibili; non potendovi contentar il goder che fate in ciascuno di quei momenti, state sempre aspettando un goder maggiore e più vero, nel quale consista in somma quel tal piacere; e andate quasi riportandovi di continuo agl’istanti futuri di quel medesimo diletto? Il quale finisce sempre innanzi al giungere l’istante che vi soddisfaccia; e non vi lascia altro bene che la speranza cieca di goder meglio e più veramente in altra occasione, e il confronto di fingere e narrare a voi medesimi di aver gouto, con raccontarlo anche agli altri, non per sola ambizione, ma per aiutarvi al persuaderlo che vorreste pur fare a voi stessi. Però chiunque consente di vivere, nol fa in sostanza ad altro effetto né con un’altra utilità che di sognare; cioè credere di avere a godere, o di aver goduto; cose ambedue false e fantastiche.
Arriva un momento nella vita in cui le parole diventano superflue, mentre i fatti assumono un ruolo fondamentale chiamato: “certezza”.