Violetta Serreli – Frasi sulla Natura
“L’italia nella morsa del maltempo…” come fossimo vittime della natura. Ribaltare la verità è un’arte complicata.
“L’italia nella morsa del maltempo…” come fossimo vittime della natura. Ribaltare la verità è un’arte complicata.
Al primo chiarore dell’alba, il sole con la sua luce accende gli animi ancora addormentati, e lascia che i suoi frammenti d’oro si posino sulle grandi distese di girasoli che, guardandolo, lo ringraziano per il suo amore.
I regali della natura che preferisco di più sono il miele e i fiori, il miele perché mi ricorda la dolcezza dell’amore, i fiori perché mi ricordano il colore della felicità.
Ci sono primavere che non si devono aspettare quando l’inverno perversa su di noi, ci sono primavere tangibili e sono quelle racchiuse nei cuori, è lì che nascono e crescono i fiori più delicati e belli.
Ma non vedi la natura?E se la vedi, non la guardi?E se la guardi, prova ad osservarla.Non resterai arrabbiato a lungo,si scioglierà quell’espressione accigliatache tu scambi per serietà.Il tuo cuore sentirà di nuovo ciò che gli occhigli raccontano ogni giorno, ogni istante.Sentirà la descrizione delle meraviglie del mondo,quei dettagli che la mente, impegnata altrove,archivia velocemente e dimentica facilmente.Sentirà le voci di altri, i sorrisi e i sogni, anche i pianti.E si accorgerà che non è l’unico sopravvissuto,come tu gli hai fatto credere.Cammina a piedi nudi nella creazione di Diocon l’anima spoglia di qualsiasi armaturae il mondo giocherà con te,riconoscendo il bambino che sei stato.
Quando ti alzi al mattino, rendi grazie per la luce del giorno, per la tua vita e per la tua energia. Rendi grazie per il tuo cibo e la tua gioia di vivere. Se non trovi alcuna ragione per rendere grazie, il problema risiede in te.
C’è un tempo per ogni cosa. C’è un tempo per andare e c’è un tempo per tornare. La natura lo sa. Siamo noi ad averlo dimenticato, siamo noi che abbiamo perso il ritmo della musica primordiale. Abbagliàti dalla nostra sconfinata presunzione, non riusciamo a vedere ciò che la creazione ci insegna, ogni giorno, ogni stagione, ogni anno, con la stessa pazienza, con la stessa dolcezza e nella nuda crudezza dell’alternarsi della vita e della morte.