Violetta Serreli – Verità e Menzogna
La serenità inganna con finezza.
La serenità inganna con finezza.
Dio ci ha donato più saggezza nell’intuire la falsità che la verità!
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l’indifferenza di una panchina sotto il sole d’agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell’egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore… Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l’oggi…
Non fidarti mai di nessuno, le parole hanno un prezzo non per il loro valore ma solo per quello che poi si paga. Troppi parolai, troppi dolci e finti pensieri in teste vuote ed egoiste. Ho smesso di fidarmi ormai di chiunque la convenienza ha ormai superato il volere.
È fiume nero chi nasconde il vero.
Tre gradi di latitudine capovolgono tutta la giurisprudenza, un meridiano decide della verità. In pochi anni di dominio le leggi fondamentali cambiano, il diritto ha le sue epoche, l’entrata di Saturno nel Leone segna l’origine del tale crimine. Ridicola giustizia, delimitata da un fiume! Verità al di qua dei Pirenei, errore al di là.
Non è questione di sincerità o falsità. Ci sono cose che non si possono dire, e basta.