Virginia Woolf – Vita
In solitudine, prestiamo un’attenzione appassionata alla nostra vita, ai nostri ricordi, ai dettagli che ci circondano.
In solitudine, prestiamo un’attenzione appassionata alla nostra vita, ai nostri ricordi, ai dettagli che ci circondano.
La nostra vita è piena di attimi rubati, ma colmi d’amore.
La vita ti dona le rughe sul viso e anche le pieghe nel cuore. Credo però che la cosa migliore sia accettare la saggezza di una pelle vissuta che l’amarezza di un’anima segnata. Perché è nella saggezza la pace del cuore.
A chi non ha pietà, dello sguardo smarrito di un bambino, del terrore umano delle guerre, del fumo atroce degli spari, che attonito e scontento guarda il mondo stupito. A chi non ha pietà, del respiro strappato alla vita, del progetto rubato con inganno, dell’interno terrore straziante del cuore nel ventre, guardando domani. E infine ma non ultimo, a chi non ha pietà di una madre che rientra la sera, col freddo pungente cercando la casa, cercando un rifugio, cercando i suoi figli, e che non vedrà domani.
Non occorre che un uomo sappia cosa avverrà alla fine del giorno dopo, è sufficiente che il giorno finisca e la conclusione sarà nota; se ci rincontreremo allora sorrideremo, sennò, sarà stato lo stesso un bell’addio.
Se andassimo via adesso nullo di ciò che verrà sarebbe, ma la vita è come l’acqua, scompare, affonda e poi riaffiora dove può, dove deve.
Le cose più belle della vita si provano si sentano e la maggior parte di loro non si vedono.