Paolo Bianco – Vita
Quando una nuvola attraversa il tuo cielo, chiedi ad un amico un respiro… se è un amico vero, un suo soffio basterà a far risplendere il sole.
Quando una nuvola attraversa il tuo cielo, chiedi ad un amico un respiro… se è un amico vero, un suo soffio basterà a far risplendere il sole.
In ginocchio al buioLì il mio corpo risiedeIl viso coperto dalle maniSento solo il respiroCome tamburo il battito del cuoreIl silenzio mi ricopre come un veloFitto e cupoavvolgente e schiaccianteSquarciato da un urlol’urlo della mia anima.
Canta ancora anima miaDanzate sogni feliciRincorretevi desideri nascostiUrla ancora cuore mioAccendi la voglia di vivere.
L’anima mia infeliceIl silenzio e la tristezza mie compagneTorna sorrisoOcchi miei brillate ancoraGuarite il mio cuore infinite lacrime.
La Passione è un animale freddo che con passo incerto chiederà calore per sentirsi protetto, e solo quando di calore si sarà completamente vestito, camminerà con passo spedito. Se non riscaldi la Pelle del Cuore non chiedere Acrobazie d’Amore.
Chi è colpito da un brutto male suscita solo compassione, mai amore. Perfino laddove c’era l’odio nasce la compassione e questo non può che ferire l’animo di chi la subisce, tanto da preferire l’odio perché la rendeva viva. Ancor più doloroso e umiliante è veder l’amore trasformarsi in compassione.
Dove sta la logica nel voler rispettare un patto già inesistente?
L’arroganza, la maleducazione, la presunzione, la cattiveria e tutte le bassezze del mondo hanno bisogno di esercizio, l’amore ha bisogno di esercizio… contrario. Una questione di scelta!
La Vita è un tormento per chi si muove sempre controvento, meno tormentoso è ogni avvenimento se impari a cavalcare il vento.
Quella strana missione di pace,ha deciso soltanto per chida quel giorno è rimasto lìchiusi e avvolti soltantoda quel bianco, rosso e verde.
La vita è come un fiume di umori:un giorno miti. Un giorno tesi.Tutto va. Tutto scorre,in un letto, a tratti, di vergogne.Per fortuna ci restano i ricordi.I ricordi, anche di chi non c’è mai stato.
Seduto in un angolo.Una coperta addosso.Guardo avanti e non vedo.Là dov’era una casa,si erge soltanto un ricordo.Fra quei cumuli arrabbiati,si ode soltanto la morte.Mi sale la voglia di farla finita.Ma poi, mi giro di là.Seduto in un angolo,c’è un’altra coperta.Anche lei guarda avantie non vede.Ricorda che lì c’era una casa.Fra quei ruderi affranti,si ode soltanto la vita.Allungo la mano,mi sale la voglia di farla infinita.
Quante parole si sono dette e mai ascoltate.Sicuramente la morte ha lasciato il segno.Ma quello che rode di più è l’indifferenza.La morte quando arriva non ha rimorsi.Prende soltanto a chi tocca.Mentre chi ferisce,lo fa anche se ti sta accanto.
La vita è come un treno che passa veloce.Sale su solo chi ce la fa. Gli altri sono lì.Aspettano che qualcuno da lassù li riporti a casa.
Se l’uomo ricorda è perché il tempo passa via.Se l’uomo ricorda è perché invecchia.Ma se l’uomo ricorda è perché ha vissuto.
Principale occupazione della mia vita attuale è quella di struggermi in un interessante connubio di ansia per il futuro e paura del passato.
Questa non è tutta la verità. Solo brandelli staccatisi nel corso degli anni.