Vittorio De Sica – Ipse dixit
Rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca.
Rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca.
Non amo la gente che giudica, ma ancor di più detesto quelli che in cinque minuti costruiscono di me un quadro che non mi appartiene. Non sono una scatola a cui basta togliere il coperchio per guardarci dentro, sono come uno di quei libri voluminosi dalla brutta copertina che nessuno legge mai, troppo lunghi, e che si svela solo a chi ha la pazienza di arrivare all’ultima pagina.
…La sua bellezza esuberante e il suo sentire ingenuo agivano ognuno per conto proprio. Le pareva di essere una bambina inserita in un gioco di adulti, e che non le appartenesse. Ma il fisico prorompente urlava più forte della dolce ingenuità, recitava di una donna spregiudicata, opulenta, scandalosamente esuberante. Quanto forte era il contrasto tra quel corpo e il suo sentire. L’unica emozione fisica che conoscesse era quella strana tensione del ventre, palese denuncia di attrazione erotica, quando le piaceva qualcuno.
Ovviamente non cercherò di imitarlo sarebbe assolutamente impossibile. Ma non è vero che i nostri mondi sono così lontani. Waits scrive canzoni meravigliose e bellissime melodie in una maniera che io trovo sia davvero cinematografica e aperta. Diciamo che mi sono sentita ispirata dal suo modo di fare musica e che ho cercato di interpretare le canzoni alla mia maniera.
La solitudine è per il pensiero ciò che la sorgente è per il fiume.
Non lo sputo se no lo profumo!
Forse non ci sarà più l’opportunità per te di accarezzare i miei capelli.