Voltaire (François Marie Arouet) – Frasi sulla Natura
Gli uomini discutono, la natura agisce.
Gli uomini discutono, la natura agisce.
La luna è nuda come l’acqua.
E io ho sempre sentito dire che la religione romana è perduta, se gli uomini si mettono a pensare.
Esiste un Comune di Sabbia: è in Piemonte, è popolato da novantatré sabbiesi, con case di sabbia e scuola di sabbia, poesie di sabbia e… granelli di tranquillità.
“Investire” la vita con un’energia molto più grande di quella che la alimenta, non significa raddoppiare la sua durata. Ecco perché mi fido della matematica più di quanto mi fido di Dio: si è reso vittima da solo di un incidente, per avidità, credendo di essere scaltro, senza nemmeno accorgersene. Secondo la cultura della sua razza, per evitare qualcosa di spiacevole basta fuorviare, ingannare, corrompere e pagare, arricchirsi, anche di spirito. Queste conseguenze invece non le eviterà: infatti non ha ingaggiato una guerra contro una o più persone, ma contro le leggi fisiche universali.
Il disumano rapimento per raddoppiare lo spirito di questo universo, dell’albero della vita che il Padre celeste vuole replicare e rendere eterno con una macellazione impropria, gli darà il risultato contrario. Troppa energia trasformata in acqua e sole, brucia la vita fino nel profondo, rendendo suo nuovo avversario il Bene, come è sempre stato. L’albero splendente lasciato vivere, o tollerato, vicino ad un fiume, andò troppo vicino alla verità del cosmo e ad intuire la vera natura di Dio, maledetto e fatto diventare “ribelle”, l’angelo decaduto tacciato di vanità. Eppure non tutto è così lineare, ogni spirito dovrebbe essere visto dall’Onnipotente per quello che è, per l’energia effettiva che rilascia nel suo Sistema con la macellazione, la mensa del cosmo. Se è troppa, questo spirito potrebbe andare in contrasto con la struttura universale e con il “luogo” dove Dio e gli angeli si trovano. La matematica non aspira a vendette, non odia, ma spiega. Il risultato immutabile è al di là delle forze di Dio e di Cristo, che pensano solo al potere e a come allungarsi… la vita, il loro punto debole, creature immortali che un tempo erano uomini, è la disonestà. Così dal male e dal maleficio ottengono la morte, incontrano il destino proprio con le azioni con cui cercano di evitarlo. L’albero che rappresenta la vita e le fondamenta del Cosmo, si consuma nel suo nuovo splendore, ha cominciato a marcire al suo interno.
Solo il mare poteva ascoltare il loro silenzio, solo il mare sapeva farli stare tranquilli, solo il mare li poteva osservare mentre facevano l’amore.