Vujadin Boskov – Sport
Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.
Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.
Stando in panchina mi rendo conto di quanto fa piacere quando c’è un’incitazione della curva Sud, perché ti senti più forte.
La qualità principale necessaria ai nuotatori – mi disse ancora Rose – è quella di “sentire l’acqua”. Essi dovrebbero usare braccia e gambe come i pesci le pinne, e saper avvertire la pressione dell’acqua sulle mani per mantenerla nel palmo durante la bracciata, senza lasciarla scivolar via tra le dita. Rose credeva che potessero avere successo solo quelli che, come i rabdomanti, avevano un’affinità naturale con l’acqua. Talvolta poteva diventare un’ossessione, come nel caso di Rick de Mont, che con il suo stile perfetto vinse una medaglia d’oro nel 1972… Ora vive a Tucson, ai margini del deserto dell’Arizona, e si dedica alla “ricerca spirituale dell’acqua”. Come un veggente, riesce a percepire dove è probabile che nel deserto, dopo una pioggia, scaturisca improvvisamente un ruscello, e registra la sua momentanea presenza con degli acquerelli. Grandi quadri a olio, ispirati dai suoi sogni, rivelano indistinte figure di pesci preistorici che nuotano nei fiumi della giungla. De Mont ama il suono dell’acqua, ama sentirsela sulle mani e sulle gambe e, come i sogni, essa lo “costringe” a esprimersi.
La Juve? La Juve è per me più che una passione, è pura adrenalina… è dare vita alle mie emozioni quando si parla di calcio, ovviamente, del buon calcio e dello emozionante e coinvolgente spettacolo che esso riesce a creare, sia per i suoi più accesi tifosi che per i semplici amanti di questo famosissimo e popolare sport.
Avete sentito delle violenze durante le partite di calcio in Italia? I drammatici scontri tra le tifoserie italiane costringeranno le squadre a giocare negli stadi vuoti. Proprio come nel calcio statunitense…
Certamente un grande atleta dotato d’innata tecnica. Peccato che l’unico pregio come “uomo” è quello d’esser nero.
Correre verso nessuna meta, verso l’immensità della natura in compagnia del basico istinto per la sopravvivenza. Correre col vento sul viso, e il Sole alle spalle. Correre senza pensieri, senza impegni, senza orologi, senza smartphone, chiavi o denaro nelle tasche. Correre senza scarpe, senza nessuno. Libertà.