Walt Whitman – Anima
Io celebro me stesso, io canto me stesso, e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo, perché ogni atomo che mi appartiene, è come appartenesse anche a te.
Io celebro me stesso, io canto me stesso, e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo, perché ogni atomo che mi appartiene, è come appartenesse anche a te.
Qualcuno mi chiese tempo fa se l’anima esiste oppure no. Risposi: “Se hai occhi per vederla, l’anima esiste; altrimenti, no”.
Penso che il cuore di una persona si spenga quando non trova ragioni… e suppongo…
Perché il padre buono non potrebbe già respirare in noi senza il sostegno di una struttura dedita al lucro? Perché questo padre e questa madre, essenza e forma di vita come la sviluppiamo ogni giorno, non potrebbero già essere fusi in noi nello spirito che l’anima incarna? Perché la voce e lo spirito guida di quest’entità non potrebbero avere come termine religioso quello della coscienza?
Le cicatrici nell’anima sono le più difficili da superare, perché ti hanno fatto comprendere quanto, a volte, possa essere dura la vita.
Siamo come due rette parallele, che costruiscono ponti di parole per potersi toccare.
Sono molte le persone che non sanno scrivere, ma molte di più incapaci di “leggere”.