Walter Benjamin – Arte
L’arte della critica in poche parole: elaborare slogan senza tradire le idee.
L’arte della critica in poche parole: elaborare slogan senza tradire le idee.
E i miei pensieri scappano, fuggono, prima che io riesca a trasformarli in parole.
Il sorriso è la fonte della gioia, il sogno è la fonte dell’arte.
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
L’arte emoziona e rende immortali chi la esprime. Il firmamento è arte in natura e chi lo creò è immortale cioè un Dio.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignoralo.
Ogni espressione dell’Arte deve essere resa accessibile a tutti; sta all’osservatore il limitarsi al solo aspetto esteriore della manifestazione o trarre contemporaneamente dalla stessa più o meno sensazioni e sentimenti.