Walter Di Gemma – Accomodante
Quanta frustrazione in tante verità che nascondiamo per pudore, per non farci ancora del male, per il solito quieto vivere.
Quanta frustrazione in tante verità che nascondiamo per pudore, per non farci ancora del male, per il solito quieto vivere.
Molti raccontano i loro dolori con l’enfasi di chi al mondo ha provato per primo i mali più grandi. Con un compiaciuto vittimismo nello sguardo, sottolineano anche l’eroismo o il privilegio di essere sopravvissuti; quasi come se gli altri, di disgrazie anche peggiori, non ne avessero mai avute!
È bello scoprire di non sapere fare altro che sbagliare, sbagliare, sbagliare continuamente in mezzo a tante persone più oneste, sensibili, coerenti e sincere di me. Mi fa sentire quasi più umano e bisognoso di comprensione. Mica male!
Sono molte le persone capricciose, pronte ad accusarti e ad offenderti solo perché non sei sempre a disposizione, quasi tu fossi un servo che deve loro ogni servigio e senza alcuna ricompensa, nemmeno un semplice e amichevole “grazie”. Non si tratta sempre di cattive persone; hanno solo una fame arretrata di affetto e di attenzioni che da troppo tempo non hanno ricevuto. Basta saperle distinguere e usare, se possibile, un po’ d’indulgenza e di comprensione. A differenza di altre che per natura, nonostante abbiano sempre ricevuto attenzioni e affetto, non riescono proprio a smettere di essere stronze.
Scrivere non serve, sono pochi quelli che leggono. Parlare nemmeno, sono pochi quelli che ascoltano.
Il mondo è diventato un supermercato di pensieri, opinioni, verità e statistiche, che liberamente scegliamo in base ai nostri gusti. Tutto è confezionato e il prezzo che paghiamo è la nostra ignoranza.
In amore, a volte, è proprio l’insicurezza il più efficace dei collanti.