Walter Di Gemma – Ateismo
Chi cerca il giudizio degli uomini è difficile che abbia un Dio.
Chi cerca il giudizio degli uomini è difficile che abbia un Dio.
Così come un cristiano ha diritto di vivere da cristiano, un ateo ha diritto di vivere da ateo e, di conseguenza, non deve essere costretto a sottomettersi ai valori cristiani. Quando i religiosi la smetteranno di imporre i loro valori medioevali basati sul personaggio immaginario chiamato “Dio”, gran parte degli atei infervorati si daranno una calmata.
L’ateo teme lo smarrimento correlato alla costatazione della propria piccolezza.
Forse rifiutiamo certe riflessioni per paura di non poter più vivere serenamente la nostra bugia.
Credere in Dio, ci distrae solo nel credere in noi.
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!
Rispetto chi crede in Dio… Ma stimo chi crede nel proprio Io.