Walter Di Gemma – Comportamento
Per comprendere una persona non è necessario conoscerla, basta aver vissuto la sua stessa felicità e il suo stesso dolore.
Per comprendere una persona non è necessario conoscerla, basta aver vissuto la sua stessa felicità e il suo stesso dolore.
Nel dolore ci sono rifugi dove costantemente andiamo a nasconderci quando il presente non ci piace o non è come vorremmo, ci lamentiamo della nostra vita e usiamo il dolore per crogiolarci in esso…
Ho sviluppato così tanti anticorpi che le malelingue ormai non mi feriscono più, rimbalzano allegramente sulla mia indifferenza e non piegheranno mai la mia autostima.
Quando tu sai come fare a strappare un applauso o una risata, che cosa mai ti potrebbe indurre a dire la cosa giusta invece di quella che funziona?
Il non conoscere se stessi vuol dire brancolare inutilmente nel buio, ma capisco pure che non a tutti piace aprire gli occhi e comprendersi.
Le persone si dividono in tre categorie: quelle che ci interessano; quelle che pur interessandoci, non riusciamo a venirne a capo; quelle che pur venendone a capo, non c’interessano proprio.
Certe persone pensano che con un semplice messaggio possono risolvere tutto. Il perdono e le scuse hanno bisogno di fatti, e non di parole.