Walter Di Gemma – Musica
Che tristezza quando i partiti politici o chi per essi, decidono chi sono gli artisti che rappresentano la “vera” cultura. Ancora più triste è vedere coloro che li ascoltano raggiungere in massa l’abbeveratoio.
Che tristezza quando i partiti politici o chi per essi, decidono chi sono gli artisti che rappresentano la “vera” cultura. Ancora più triste è vedere coloro che li ascoltano raggiungere in massa l’abbeveratoio.
Nella musica, nel panorama della natura, nel sogno notturno, è a qualcosa d’altro che l’uomo rende il suo omaggio, da cui aspetta: lo aspetta. Il suo entusiasmo è per qualcosa che la musica, o tutto ciò che è bello al mondo, ha destato dentro.
Donne e uomini in cerca di prede da conquistare per capriccio, per uscire dalla monotonia familiare, dalla solitudine, per aggiungere trofei da appendere a un cuore inesistente, ormai sacrificato tra le quattro mura della sicurezza (Spesso economica), dove tutto è come al solito, dove tutto è ipocrita ma indispensabile, dove l’immagine irreprensibile della buona famiglia è sacra, soprattutto agli occhi degli altri, dei quali temono il giudizio. E mentono a sé stessi senza alcun rispetto, con l’isteria nell’animo, arrivando perfino ad uccidere chi potrebbe amarli davvero.
Io sempre ho cercato, in tutte le mie composizioni, di lumeggiare non soltanto una forma musicale ma anche un’idea.
La lingua delle stelle per natura ineffabile è il miraggio bello del verso quando vuol farsi canto.
Esistono cuori con tanti valori e cuori attaccati ai valori contanti.
Molti individui leggono un pensiero senza valutarlo personalmente; guardano prima chi lo ha espresso e se a loro non piace, non lo accettano nemmeno sotto tortura, anche se esprimesse la pura verità.