Walter Di Gemma – Televisione
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Non si può comprendere ciò che non si vive direttamente. In questo senso, chi non ha ancora vissuto un dolore dovuto alla perdita di una persona cara e importante, può solo teorizzare, immaginare. Capisci che non comprende quando inizia a pretendere reazioni e comportamenti impossibili a chi sta attraversando un grande dolore e, nel peggiore dei casi, quando arriva a prendere in giro la sua sofferenza, il suo aver bisogno di tempo, di stare solo, di fare ciò che gli sembra giusto in quel momento così difficile.
Purtroppo nei prossimi anni la pubblicità non può far altro che migliorare, difficilmente infatti potrebbe diventare più stupida di quel che è; gli operatori del settore comunque non disperano, vi sono molti paesi emergenti e poi si sa, spes ultima dea.
Molto spesso le accuse che facciamo agli altri non sono altro che i nostri difetti sotto mentite spoglie.
Non sono un tipo distinto, sono un tipo d’istinto.
L’unico regalo che desidero per Natale è un altro film con Audrey Hepburn!
Come “persone”, siamo passati dalle “troppo bigotte” alle “troppo mignotte”.