Walter Di Gemma – Televisione
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Se proprio non è possibile né migliorare né limitare la politica in tv forse sarebbe indice di buonsenso almeno vietarla ai minori di 18 anni, ai troppo sensibili ed agli psicolabili.
Ritengo Colpevoli tutte le fonti d’informazione per la drastica situazione sociale dell’uomo Questi mass media oggi influenzano Lo stato d’animo dell’uomo Proponendo immagini che altro non sono Che disgrazie, sciagure, omicidi, problematiche. Avversità, adulteri, situazioni sociali drastiche, eccetera. Per questo non meravigliamoci che il mondo, va incontro alla normalità del male. Perché ogni giorno esso ci viene proposto.
Dopo l’intervista della signora Marisela Federici a presa diretta su rai tre i signori aspiranti suicidi sono pregati di specificare bene i motivi della fine che vogliono fare ed allegare un certificato medico che attesti la loro capacità di intendere e volere, altrimenti verranno tutti catalogati come “morti cretini”.
La gente ha la tv al posto della testa.
Fossi giudice sarei clemente con chi spaccasse Centovetrine,anzi, gli comprerei nuove fionde.Esagererei in clemenza, anzi, darei medaglia d’oro al valore,a chi uccidesse un Fratello Grande.
Arrivano i nostri in tivù, chi ha troppa bocca per parlare ha poche orecchie per ascoltare.