Walter Di Gemma – Televisione
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
La tv di oggi è peggiorata, certo, come tutti dicono. Odio gli applausi, le grida comandate, gli sbracciamenti fuori tempo, il battere delle mani in levare. Guardo molto la tv perché, essendo molto sordo, in cuffia sento bene l’audio e quindi trovo sempre qualcosa che mi interessa.
Per amare davvero e in modo disinteressato dovrei avere quattro zampe.
Quando vogliamo risultare simpatici a tutti i costi, diventiamo antipatici.
Si arriva a un punto di crescita in cui offendiamo, schiacciamo e rinneghiamo i nostri valori, a tal punto da commettere sbagli qualche volta irreparabili, ma è proprio la volontà di superare questi confini a riportarci avanti. Ciò che prima era solo teoria, rigore, ora è conoscenza, consapevolezza. Ed è non senza sofferenza che i valori acquistano vero significato, quasi dovessero morire nell’errore per rinascere definitivamente onesti.
Mike: Come mai abbiamo la stessa età e io faccio jogging, sci e immersione… e tu no?[dopo qualche istante di silenzio]Alberto: La vecchiaia è una brutta besta: c’è a chi je pija ‘e gambe e a chi je pija ‘a testa. (c’è a chi prende le gambe e a chi prende la testa)
I nostri gemiti, i nostri respiri, la migliore musica per il nostro amore.