Walter Di Gemma – Tempi Moderni
Chi vede un solo delinquente in mezzo a tanti delinquenti, il delinquente è lui.
Chi vede un solo delinquente in mezzo a tanti delinquenti, il delinquente è lui.
Non ho mai fatto, e non riesco ancora a fare distinzione tra il “così detto; virtuale” ed il “così immaginario, reale”.
Donne e uomini in cerca di prede da conquistare per capriccio, per uscire dalla monotonia familiare, dalla solitudine, per aggiungere trofei da appendere a un cuore inesistente, ormai sacrificato tra le quattro mura della sicurezza (Spesso economica), dove tutto è come al solito, dove tutto è ipocrita ma indispensabile, dove l’immagine irreprensibile della buona famiglia è sacra, soprattutto agli occhi degli altri, dei quali temono il giudizio. E mentono a sé stessi senza alcun rispetto, con l’isteria nell’animo, arrivando perfino ad uccidere chi potrebbe amarli davvero.
Il sesso non colma il bisogno d’amore, semmai è lo strumento più facile per ingannare noi stessi e il suo piacere è la nostra droga.
Io considero crisi economica quando svanisce la possibilità di avere il necessario per vivere. Spesso dimentichiamo che nel mondo per molti la parola crisi significa perdere la possibilità di avere: “il superfluo”!
Questo mondo è un continuo inganno di mali, di trappole mortali. Molti ci cadono dentro, incoscienti di camminare dentro un labirinto di vie buie e strette come rovi, vendono e comprano polvere bianca e acqua velenosa che uccidono la volontà. Schiavi infelici in cerca di libertà, non tutti riescono a fuggire e rimangono imprigionati in un angolo del labirinto tra le braccia della morte.
La forza trainante della matematica non è il ragionamento ma l’immaginazione.