Walter Veltroni – Vita
Le idee migliori mi vengono quando sono malinconico. Perché è la malinconia – e non l’allegria – la condizione ideale per scrivere bene.
Le idee migliori mi vengono quando sono malinconico. Perché è la malinconia – e non l’allegria – la condizione ideale per scrivere bene.
La vita ti piglia, ma non ti imbriglia.
Immaginate una vita senza corse dietro un treno già partito, senza lacrime ad impregnar cuscini, senza struggimenti, e poesie, e caffè al mattino. Una vita senza qualcosa sottosopra, come una lentiggine impazzita. Ogni emozione seppur sofferta diverrà una pennellata di colore. Ogni lacrima disseterà il giardino interiore ed ogni notte insonne diverrà un sospiro d’amore. Già, non immagino null’altro che questo io. Non cambierei nulla di ogni singola emozione. Perché un puntino seppur capovolto resta quello, un puntino. Io… io resto emozione.
Vivo in un mazzo di carte truccate.
Quando si avvertono i sintomi della stanchezza, quando errare non è più in piacere ma una fatica, meglio cercare un luogo di appoggio o un rifugio sicuro, anche se non del tutto soddisfacenti.
L’unico vero, grande arbitro della vita è il tempo: egli osserva, trascrive, provvede.
La vita è come un viaggio, non si finisce mai di imparare. Più si va avanti, più si fa esperienza, imparando cose che non si pensava mai di conoscere.