Walther von der Vogelweide – Bacio
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
Una notte d’amore magica inizia e finisce con un bacio.
Si, vorrei darti tanti baci, prima dove ne hai più bisogno, poi pian piano li estenderei, più dolci e lunghi. Lo so per te ce ne vogliono tanti, ma io troverei il tempo e l’energia per farlo. Ti bacerei gli angoli più nascosti dove nessuno lo ha mai fatto, e se così non fosse, ci ribacerei sopra. Tanti baci quanti ne hai sognati, il doppio di quelli che hai già ricevuto. Ognuno con un suo sapore, baci ardenti come il fuoco, baci che sembrano carezze. Le mie labbra di maschio sul tuo corpo di femmina, capiresti dai miei baci i miei pensieri, ogni mio desiderio, non avrei bisogno di parlare. E l’ultimo, il più profondo, il più intenso, sulle tue labbra calde, che mi si possa fermare il cuore.
Il rumore di un bacio non è forte come quello di un cannone, ma il suo eco dura molto più a lungo.
Baci: parole che non si possono scrivere.
L’unica cosa che può farci dimenticare lo scorrere del tempo è il bacio della donna che si ama.
Dal giorno che tu baci una donna, non sai più di che colore sono i suoi occhi.