Wilhelm Busch – Uomini & Donne
Non è difficile diventare padre. Essere padre: questo è difficile.
Non è difficile diventare padre. Essere padre: questo è difficile.
Una donna si ricorderà sempre dell’uomo che l’ha fatta ridere.Un uomo si ricorderà sempre della donna che l’ha fatto piangere.
Certe persone sono fatte per viversi e poi dimenticarsi.Vengono chiuse in uno spazio minimo di cervello, non intaccano il cuore. Sono importanti, ma non al punto da modificarsi.Altre, portate dal destino, si cambiano a vicenda senza mai incontrarsi. Senza sfiorarsi.
Donna, tu che porti negli occhi l’infinito, donna che rischi la tua stessa vita, tu che sussurri al vento i tuoi sogni, e mentre sorridi piangi e lasci libere cadere le tue lacrime sul viso, tu donna che non hai paura di raccontare dei tuoi sogni, tu che semini amore che con immensa voglia lotti col destino, donna tu grande sfida, e sfidi il mondo e mai ti arrendi, tu che sorridi anche nella sconfitta tu donna sei, e mentre il mondo dorme, tu resti sveglia e sogni l’infinito, mentre nell’anima regna la morte, tu donna sei intensamente vita!
Le donne come me hanno solo un volto. Non piegano la testa per convenienza ne per azzittire una situazione. Quelle come me lottano e si fanno in mille pezzi se è necessario. Non hanno paura di una parola di troppo, ne quando la ricevono ne quando devono regalarla. Non temono le conseguenze e fanno solo ciò che sentono giusto. Amano, aiutano e lasciano e distruggono se vengono ferite. Le donne come me hanno bisogno di avere vicino persone vere e decise. Amano il carattere e la determinazione nelle persone. Quelle come me fanno paura per la troppa intelligenza e coerenza. Spesso messe da parte per donne di facili valori, ma ricercate troppo tardi quando ci si rende conto che un letto caldo non basta se non si ha qualcuno che sa scaldarci il cuore.
Si incontrarono, si abbracciarono, si toccarono, e alla fine ballarono, poi si fermarono, si guardarono, e poi si baciarono!
È diverso lui da tutti gli altri. Ha qualcosa nei modi di fare, di dire, di pensare che lo distingue. Mi prende di testa. Non so cosa sia esattamente a renderlo così. Forse semplicemente perché è lui.